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Candele Giapponesi
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Fibonacci
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Elliott
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Pivots
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1.1 Costruiamo le Candele
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Tutti sappiamo come si costruisce un grafico a barre (bar chart) secondo ciò che ci insegna l'analisi tecnica occidentale.
In pratica esso prende in considerazione quattro valori "del prezzo" di un'azione in un determinato intervallo di tempo: il Low, l'High, l'Open, il Close, (il prezzo più basso, il prezzo più alto, il prezzo nell'istante iniziale dell'intervallo di tempo, il prezzo nell'ultimo istante dello stesso intervallo).
Una linea verticale poi unisce l'high e il low e due piccole lineette orizzontali, una a destra e l'altra a sinistra, rappresenteranno rispettivamente l'open e il close (Fig 1.1 - 1).
Le candele si costruiscono utilizzando gli stessi valori del grafico a barre ma con un'ulteriore aggiunta molto importante per non dire fondamentale: il colore delle candele.
In pratica l'open e il close sono i due lati opposti (inferiore e superiore o viceversa) di un "rettangolo" detto real body e l'high e il low sono uniti a questo mediante due linee molto fini rispetto al rettangolo dette shadows.
Infine il real body é colorato di bianco, (o di un altro colore preferibilmente chiaro), se l'open è minore del close, o di nero se l'open è maggiore del close (fig. 1.1 - 2).
Si osserva perciò che se nell'arco di tempo da noi considerato, (che può essere un giorno ma anche un'ora o una settimana o un mese ecc.), i prezzi del "titolo" sono saliti avremo una candela bianca a rappresentare il suddetto andamento, in caso contrario ne avremo naturalmente una nera.
Da qui l'importanza visiva ma soprattutto operativa del colore che ribadiamo essere un elemento fondamentale.
Oltre al tipo di candela rappresentata nella (fig 1.1 - 2) ce ne sono molte altre che assumono nomi diversi a seconda della lunghezza del real body e delle shadows ma di questo ci occuperemo più tardi. Qui vogliamo solo considerare gli aspetti di carattere generale delle candele e per tenere fede a questo scopo dobbiamo accennare alle cosiddette spinning tops che sono delle candele con un piccolo real body si può dire quasi di egual misura delle shadows (fig 1.1 - 3) e già qui possiamo accennare alla loro particolare posizione nei grafici a candele trovandosi queste molto spesso vicino ad un massimo o ad un minimo relativo.
Altri tipi particolari di candele degne almeno di un accenno sin dalle prime righe sono senz’altro le cosiddette doji line caratterizzate dal fatto di avere un real body costituito non più da un rettangolo ma da una sola linea orizzontale : l’open e il close coincidono mentre le shadows non devono avere una lunghezza ben precisa.
Anche queste, ma vorrei dire soprattutto queste, come le spinning tops, si trovano molto spesso vicino ai punti di svolta del mercato ovvero vicino ai massimi e ai minimi relativi e comunque esprimono sempre una certa incertezza degli operatori nei confronti del titolo, valuta, indice (e quindi mercato) ecc., oggetto del nostro studio con i grafici a candele (fig. 1.1 - 4).
Da tutte queste nostre considerazioni emerge chiaramente l’importanza non tanto delle shadows quanto del real body e quindi dei valori che lo definiscono che sono ovviamente l’open e il close.
Questi due valori esprimono infatti i due istanti di sentiment più importanti della giornata visto che l’open risente delle notizie e delle voci rese note in serata e durante la notte a mercati chiusi, e il close rispecchia il sentiment del mercato verso la fine delle contrattazioni e quindi la conferma o meno di ciò che magari è avvenuto nella giornata, (ad esempio la rottura confermata di una particolare figura di analisi tecnica come può essere la linea del collo di un testa e spalle), nonché una possibile continuazione della tendenza almeno nelle prime battute della mattina dopo fermo restando l’ipotesi in cui notizie o rumors non intervengano, a mercati chiusi, a modificare il sentiment finale degli operatori reso appunto palese dal valore di close.
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